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Scheda Paese

 

Scheda Paese

Durante il 2017 l’economia del Guatemala, nonostante le tensioni generate dagli eventi politici e giudiziari verificatesi principalmente a partire dall'agosto 2017, ha continuato il suo trend positivo e le previsioni di crescita sono confermate anche per il 2018.
La crescita del Pil durante il 2018 è stata del 3,0%, leggermente inferiore alle aspettative, mentre le previsioni di crescita del PIL per il 2018 si attestano tra il 3% e il 3,8%, con un tasso di inflazione attestatosi intorno al 2,3% ed un tasso di disoccupazione del 2,8%. I principali settori produttivi sono stati: minerario, agroalimentare, manifatturiero ed infrastrutture.

L’ultima missione annuale della delegazione del FMI (marzo 2018) ha definito il Guatemala un Paese con notevoli potenzialità economiche che potranno tuttavia concretizzarsi solo con l’implementazione di alcune misure fiscali quali ad esempio l’aumento dell’IVA almeno al 15% (attualmente e’ del 12%) e l’aumento della riscossione tributaria pro-capite che adesso e’ la più bassa della Regione (21,3%). L'incremento di tali indici consentirebbe al Governo di liberare risorse da investire in progetti di sviluppo sociale ed umano per ridurre l’indice di povertà.

Nella sua relazione finale, il FMI ha inserito tra le misure necessarie al fine di favorire uno sviluppo economico del Paese anche l'approvazione rapida di un pacchetto di leggi -quali ad esempio la Ley de Competencia e la Legge di Consulta Previa relativa al Convenio 169 dell'ILO- che potrebbero garantire una maggiore certezza giuridica per attrarre un maggior flusso di investimenti stranieri.

La tenuta del debito pubblico guatemalteco nel 2018 è ritenuta sostanzialmente stabile anche dalle principali agenzie di rating attraverso i loro indici: Fitch: BB; Moody's: Ba1 stabile; S&P: BB stabile; OECD-5. È probabile che nel 2019 il Guatemala mantenga una certa stabilità economica, nonostante debba confrontarsi con sfide complesse derivanti dalla debolezza istituzionale (nel paese si terranno il 16 giugno prossimo le elezioni presidenziali, politiche e locali) e dalle difficoltà di gestione della politica fiscale. Nel Doing Business 2019, il Paese occupa la 98 esima posizione tra i 190 Paesi valutati dall'annuale rapporto della Banca Mondiale.
Per quanto riguarda la bilancia commerciale, nel 2018 sia il valore delle esportazioni sia quello delle importazioni hanno registrato un aumento rispetto all’anno precedente (rispettivamente +0,3% e + 7,3%; in particolare si importano combustibili, beni capitali e materie prime).
Grazie anche ai benefici dell'Accordo di Associazione entrato in vigore nel dicembre 2013 tra Unione Europea e Paesi del Centroamerica tra cui Guatemala, ll’interscambio con l’Italia e’ stato pari a 299.042.100 Dollari USA con un valore delle esportazioni pari a 152.620.300, mentre quello delle importazioni si e’ attestato sui 146.421.800 Dollari USA (Banco de Guatemala, 2018)

Il Guatemala esporta in Italia soprattutto prodotti dell’industria delle miniere e delle cave (oltre il 55% del totale delle esportazioni), in particolare, ferro, niquel e piombo; prodotti agroalimentari (33%), tra i quali vi sono il caffe’ (il 21% del totale delle esportazioni) e le banane (l’11%); seguono i prodotti manifatturieri, tra i quali oltre il 3% di oli combustibili; il 2% di bevande e alcolici; il 2% di abbigliamento, di produzioni in legno (1%), di zucchero (1%) e di materie prime per l’industria della carta e del cartone (1%).

Nel 2018 il totale delle importazioni di prodotti guatemaltechi in Italia, si e’ attestato sui 146.421,8 milioni di Dollari USA (in leggera flessione rispetto al 2017; -4,5%). Mentre per quanto riguarda le esportazioni di prodotti italiani in Guatemala l’ammontare si e’ attestato a 152.620,3 milioni di euro; -1,5%) Il 98% riguarda l’industria manifatturiera, dove i macchinari e le apparecchiature occupano un posto di rilievo tra i prodotti che il Guatemala importa dall’Italia. Questi rappresentano, infatti,oltre il 52% del totale. Seguono i materiali plastici e per l’industria chimica (8,46%), i veicoli e i materiali di trasporto (oltre il 4,17%), la strumentazione medica (3,65%),le materie per l’industria della carta (3,26%), i prodotti in metallo (oltre il 4%), i prodotti farmaceutici di base e i preparati farmaceutici (2,65%). I settori che risultano più attrattivi per gli investimenti esteri sono: il commercio, l’industria manifatturiera, il settore energetico, le costruzioni, le telecomunicazioni, il settore finanziario, quello agricolo e il minerario. (Dirección de Análisis Económicos, 2018)

Le buone performance commerciali bilaterali si devono in buona parte all'attività promozionale realizzata dalle istanze del Sistema Italia presenti in Guatemala ed in particolare dalla Camera di Commercio e Industria Italo-Guatemalteca (CAMCIG) – che conta al gennaio 2018 oltre 120 soci- è intensa.
Negli anni sono stati avviati una serie di progetti ed eventi a cadenza annuale, che caratterizzano le attività del Sistema Italia in Guatemala e che rendono sempre più popolare e apprezzato il brand Italia.
Le istituzioni italiane che operano nel settore economico e commerciale, in particolare la CAMCIG, offrono un supporto competente e costante alle aziende ed agli imprenditori che intendono investire o esportare nel Paese, fornendo informazioni e consulenze personalizzate.
Elenco presenza italiana nel Paese
Imprese italiane più significative operanti nel Paese


1) Gruppo Valtellina Spa
2) ENEL Green Power, attualmente presente con 5 centrali idroelettriche.
3) TUBAC S.A
4) Gruppo Menarini


In Guatemala sono attivi oltre cento tra imprenditori italiani e di origine italiana nei settori di industria generica, commercio, edilizia, ristorazione e alberghi. Alcune di queste aziende hanno un interscambio diretto con l'Italia, mentre la maggior parte si dedica all'export verso il Centro America e/o verso l'area NAFTA, come del resto moltissime imprese della regione.
Sul mercato sono presenti i principali marchi italiani di autoveicoli e motori (FIAT-Chrysler, Ferrari, Lamborghini, Maserati, Piaggio, Benelli e Ducati).
Sarebbe quindi possibile per le PMI con sede in Italia effettuare alleanze o joint ventures con imprese guatemalteche (a proprietà o conduzione italiana), con evidenti vantaggi in termini di esportazione di tecnologia e di produzione a costi decisamente più contenuti.


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