Giovedì 15 ottobre, alle ore 8:30, si terrà il convegno dal titolo “La pace continua a essere il nostro compito. Memoria, riconciliazione e impegno a trent’anni dagli Accordi di Pace”, presso l’Auditorium Papa Francesco del Campus San Francisco de Borja, S.J., dell’Università Rafael Landívar.
L’incontro costituirà uno spazio di riflessione e dialogo a trent’anni dalla firma degli Accordi di Pace in Guatemala. In tale occasione sarà presentato il libro “Dar una mano alla Pace” di Roberto Bonini, che parteciperà al conversatorio insieme a Raquel Zelaya, Sandino Asturias, Elvyn Díaz, Julio Balconi e Laura Yax.
L’iniziativa si svolge con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Guatemala e della Commissione Presidenziale per la Pace e i Diritti Umani ed è organizzata dalla Facoltà di Teologia e dalla Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Rafael Landívar, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio.
La Comunità di Sant’Egidio è un movimento internazionale di laici di origine italiana, impegnato nella promozione della pace, che collabora con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia in iniziative volte a favorire il dialogo e la riconciliazione nei conflitti armati.
In Guatemala, la Comunità di Sant’Egidio ha svolto un ruolo discreto nella promozione del dialogo tra le parti e ha contribuito al processo di risoluzione del conflitto armato interno attraverso iniziative di dialogo che hanno favorito il progresso del processo di pace. Il suo impegno fa parte del contributo italiano alla costruzione della pace in Guatemala e si inserisce altresì nella tradizione pacifista dell’Italia, che trova uno dei suoi fondamenti essenziali nell’articolo 11 della Costituzione italiana, secondo il quale la Repubblica «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
